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“Organizzati dall’Ente Paritetico Territoriale per la formazione e la Sicurezza di Cagliari e Sardegna Meridionale, ripartono i corsi professionali dedicati al settore dell’edilizia.

Il nuovo ente ha l’obiettivo di formare operai specializzati nei lavori di efficientamento energetico introdotti con le recenti normative pubbliche, figure professionali oggi carenti in Sardegna Solo nella Cassa Edile di Cagliari il comparto edile conta oltre 600 aziende e circa 4mila addetti ed è destinato a un incremento grazie agli incentivi statali.

L’età media degli addetti è di circa 50 anni e non c’è mai stato un vero e proprio ricambio generazionale: le aziende hanno difficoltà a reperire maestranze con professionalità coerenti con l’evoluzione del settore. Il primo dei corsi di formazione, in programma ai primi di marzo, sarà dedicato ai “cappottisti”, operai specializzati sempre più richiesti dalle aziende edili (…)” Per continuare a leggere l’articolo cliccare qui 

Fonte: L’unione sarda, scritto e pubblicato da Luca Mascia sabato 27 febbraio alle ore 17:20.

Come da comunicazione della Presidente dell’ANCE – Sardegna Meridionale, l’Associazione ha diffuso un utile dossier esplicativo sulla Legge n.120 (conversione in legge, con modificazioni, del DL n.76 del 16 luglio 2020,  recante «Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitali» – Decreto Semplificazioni) in cui si focalizza l’attenzione sulle principali novità per il settore dei lavori pubblici, tenuto conto anche delle modifiche introdotte in fase di conversione. Il dossier offre utili indicazioni per l’applicazione delle nuove disposizioni, analizzando i principali problemi operativi che le stesse stanno generando.

Per scaricare e consultare il dossier cliccare qui

 

 

 

Tra le modifiche più significative introdotte con la legge di conversione del Decreto Semplificazioni vi è il c.d. “DURC di congruità”, come precisato all’articolo 8 del comma 10-bis:

«Al Documento unico di regolarità contributiva è aggiunto quello relativo alla congruità dell’incidenza della manodopera relativa allo specifico intervento, secondo le modalità indicate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Sono fatte salve le procedure i cui bandi o avvisi sono pubblicati prima della data di entrata in vigore del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di cui al periodo precedente».

Tale documento, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe potenziare l’azione di contrasto agli appalti illeciti e irregolari, poiché servirà a verificare se l’appalto è gestito con un numero corretto di dipendenti, oppure nasconde il ricorso al lavoro nero, attestando che l’incidenza della manodopera impiegata dall’impresa per l’esecuzione dell’intervento è congrua rispetto al valore delle attività affidate.

Il DURC di congruità era già stato testato in passato, per il solo settore edile, nell’ambito delle norme speciali approvate per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto del 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Inoltre, la verifica di congruità del costo della manodopera, rimessa alla Cassa edile, è prevista anche dall’articolo 105 del Codice appalti del 2016, ma la sua applicazione era circoscritta ai lavoratori del subappaltatore.

Ora l’obbligo di presentazione del documento viene generalizzato, nel senso che la verifica di congruità non è più limitata solo ai contratti di subappalto. La legge non fornisce molte indicazioni sul contenuto del documento, affidando il compito di definirne e la disciplina complete a un atto successivo. Infatti, bisognerà attendere l’emanazione di un decreto del ministero del Lavoro, previsto entro sessanta giorni, che indichi con chiarezza le caratteristiche e il contenuto del documento stesso, i parametri per compiere la verifica di congruità, i soggetti competenti a effettuare le verifiche e quelli chiamati a rilasciare i documenti (verosimilmente gli stessi competenti per il DURC ovvero le casse edili per il settore delle costruzioni).

 

Si informano le imprese e loro consulenti che il 22 giugno p.v., a partire dalle 15.30, sarà possibile partecipare al Webinar “Decreto Rilancio: Novità Ecobonus“, organizzato dalla Sezione Costruttori Edili – Confindustria Sardegna Meridionale – ANCE Sardegna Meridionale. Il Webinar sarà l’occasione per approfondire la tematica del Superbonus 110%, con focus normativi, fiscali e operativi sugli incentivi e sulla cessione del credito d’imposta, trattarne poi gli aspetti tecnici, il mercato e i rapporti con gli istituti di credito.

Per partecipare al Webinar è necessario registrarsi cliccando qui

Per prendere visione della locandina con il programma completo del Webinar, i relatori etc cliccare qui

 

 

Con la Sentenza n. 9803 del 26 maggio 2020, la Corte di Cassazione si è espressa in tema di obbligatorietà di iscrizione alla Cassa Edile di un’impresa che, pur essendo classificata ai fini ISTAT come non edile, svolga di fatto attività di natura edile o, comunque a essa ausiliaria, nell’ambito di un contratto di appalto pubblico. Esaminando l’attività effettivamente svolta, a prescindere dalla suddetta classificazione è stato  rilevato  che l’impresa ricorrente svolgesse di fatto attività edile, pur se a carattere ausiliario, con tutte le conseguenze del caso in ordine all’obbligo di iscrizione alla Cassa Edile competente.

Si informano le imprese iscritte e loro consulenti che mercoledì 27 maggio, a partire dalle ore 15.30, si terrà il convegno “Superbonus al 110%: case verdi e sicure per città sostenibili”, che sarà trasmesso in diretta sul sito web dell’ANCE e sulla pagina Facebook.
Il convegno, che costituisce l’occasione per approfondire le opportunità legate al Superbonus previsto dal DL Rilancio, sarà introdotto da Gabriele Buia, presidente dell’ANCE, e vedrà la partecipazione di Riccardo Fraccaro, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; seguirà un dibattito con i rappresentanti di Mef, Mise, Abi e Ania. Moderatore dell’evento sarà Giorgio Santilli, de Il Sole 24 Ore.

Per scaricare la locandina dell’evento cliccare qui

Si informano le imprese iscritte e loro consulenti che martedì 26 maggio, a partire dalle ore 10.30, l’ANCE organizza un webinar, nel corso del quale saranno illustrate i contenuti nel DL Rilancio (DL 34/2020).

Sarà utilizzata la piattaforma Zoom, con la possibilità di porre domande esclusivamente tramite chat. È necessario scaricare l’applicazione client, sia che si utilizzi un PC o un dispositivo mobile, dall’indirizzo https://www.zoom.us/download

I partecipanti potranno accedere al webinar direttamente cliccando sul banner che verrà visualizzato sulla home-page del portale ANCE il giorno stesso dell’evento, utilizzando le proprie credenziali.

Per la sola durata dell’evento potranno essere utilizzate anche le seguenti credenziali:

Username: DLRilancio

Password: 26maggio

Il limite degli accessi alla piattaforma Zoom è fissato in 1.000 partecipanti e, in caso di raggiungimento di tale limite, sarà attivata la diretta streaming sul sito dell’ANCE in modo da consentire comunque a tutti i partecipanti di seguire i lavori.

 

Per rendere più fruibili i contenuti delle misure adottate dal Governo e le indicazioni delle Autorità sanitarie per contrastare la diffusione del contagio da Corona-virus, l’Inail ha realizzato video informativi e video-tutorial per offrire una sintesi chiara delle misure adottate dall’Istituto per la gestione dell’emergenza. Tra questi segnaliamo:

VIDEO Tutorial “Conosciamo il rischio” , strutturato come di seguito:

  1. RISCHIO BIOLOGICO – SARS-COV-2: La prima pillola informativa fa il focus sulle modalità di trasmissione del virus che sta causando l’attuale pandemia da Covid-19 e sull’importanza di un uso razionale e corretto dei dispositivi di protezione individuale, in particolare maschere filtranti e guanti monouso, per contrastare il contagio.
  2. DISPOSITIVI – MASCHERE FACCIALI: La seconda pillola informativa illustra il corretto utilizzo delle maschere facciali, dispositivi atti a evitare ai lavoratori esposti al rischio del virus Sars-Cov-2 il possibile contagio attraverso le vie respiratorie per effetto del rilascio di gocce di saliva, dette droplet. L’uso improprio delle maschere filtranti può aumentare, anziché ridurre, il rischio di trasmissione dell’infezione, per questo deve sempre essere accompagnato dallo scrupoloso rispetto di appropriate norme igieniche.
  3. DISPOSITIVI – GUANTI MONOUSO: La terza pillola informativa illustra il corretto utilizzo dei guanti monouso, dispositivi di protezione delle mani atti a evitare ai lavoratori esposti al rischio il possibile contagio con superfici contaminate. Viene sottolineata l’importanza del rispetto delle indicazioni di uso e di rimozione dei guanti, potenzialmente infetti, praticando sempre un’adeguata igienizzazione delle mani.

Gli utenti possono poi consultare, sempre sul sito dell’Inail, anche podcast, gallerie fotografiche e tutorial sull’argomento (cliccare qui per accedere alla pagina web). Si consiglia, infine, anche la visione, e condivisione con i propri lavoratori, dei video informativi sui Protocolli per la salubrità degli ambienti di lavoro e la lettura del Dossier Speciale Covid-19, che offre un quadro completo di tutte le informazioni messe a disposizione dall’Istituto per orientare i cittadini nell’attuale fase di emergenza, attraverso link, video e rimandi multimediali.

Per prendere visione di tutte le misure poste in essere dall’Inail in questo periodo di emergenza cliccare qui

 

 

Rimborsabili gli acquisti di mascherine, guanti, camici e altri DPI fino a un massimo di 150.000 € per impresa grazie all’iniziativa congiunta di InvItalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo) e Inail.

Le aziende possono chiedere il rimborso delle spese sostenute tra il 17 marzo scorso e la data di invio della domanda per l’acquisto di dispositivi e altri strumenti di protezione individuale, finalizzati al contenimento e al contrasto all’emergenza da Covid-19.
La procedura è stata attivata l’11 maggio scorso, il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per il 18 maggio 2020; i rimborsi verranno accreditati a giugno.

Per prendere visione dell’iniziativa e scaricare il bando di partecipazione cliccare qui

Come da comunicato stampa della Regione Autonoma della Sardegna riportato qui di seguito, nella giornata di ieri, 26 marzo, è stato sottoscritto l’accordo quadro tra Regione, Inps, Organizzazioni Sindacali e associazioni di categoria per l’erogazione della cassa integrazione in deroga e altri interventi a sostegno del redditto per imprese e lavoratori di tutti settori. 

Cagliari, 26 marzo 2020 – “Una risposta alle richieste di sindacati e imprese che consente di dare un aiuto immediato e concreto a quei lavoratori che rischiano di pagare il prezzo più alto in questo momento di difficoltà. Nessuno deve restare indietro e noi abbiamo il dovere di intervenire per garantire un presente e un futuro di serenità a tutti i sardi”. Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, commentando l’accordo quadro – firmato oggi a Cagliari dall’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, da Inps, sindacati, associazioni delle imprese, delle cooperative e del mondo del credito – per l’erogazione della cassa integrazione in deroga e altri interventi di sostegno al mondo del lavoro colpito dall’emergenza Covid-19.

Possono chiedere la Cigd tutti i datori di lavoro del settore privato (aziende industriali, artigiane, del terziario, comprese cooperative, datori di lavoro non imprenditori, associazioni e fondazioni), inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore, gli enti religiosi civilmente riconosciuti, per i propri dipendenti a cui sia stata totalmente sospesa o ridotta parzialmente la prestazione lavorativa a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus.

La Regione, tramite l’assessorato del Lavoro e l’Aspal, alle lavoratrici e ai lavoratori domestici che abbiano avuto sospesa senza retribuzione la propria prestazione, garantirà un contributo una tantum a domanda individuale fino a 600 euro. Sarà poi istituito presso la Presidenza della Giunta un Coordinamento delle attività di monitoraggio delle condizioni di lavoro nelle aziende che continuano la propria attività. Gli strumenti attuativi dell’accordo saranno deliberati in Giunta tra pochi giorni.

“Questo accordo – ha sottolineato l’assessore Alessandra Zedda – attiva da parte della Regione la possibilità di dare tempestivamente le prime risposte ai lavoratori delle imprese che in Sardegna non sarebbero coperte dagli ammortizzatori ordinari. Questo ci consente di poter attivare tutte le procedure telematiche per raccogliere le richieste delle imprese nel minor tempo possibile”.

Per scaricare il comunicato stampa cliccare qui

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