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Edilizia, rapporto Ance: la previsione per il 2018 nell’isola è di + 0,9% del valore aggiunto su base annua, investimenti per 76 milioni di euro: Male il 2017, ma quest’anno timidi segnali di ripresa
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Un 2017 deludente per il settore delle costruzioni in Sardegna, in particolare per quanto riguarda i livelli occupazionali. Secondo il decimo rapporto dell’Ance – l’associazione dei costruttori – illustrato dal presidente regionale Pierpaolo Tilocca, in dieci anni la perdita del numero di imprese iscritte nell’Isola è stata del 40%. Nel 2017 il numero dei lavoratori si è attestato a 40mila, 7% della forza lavoro totale, ma il dato che fa riflettere è quello riferito all’ultimo decennio dove si registra un decremento di 27mila occupati nel settore.

Rispetto alla previsione formulata da Prometeia un anno fa, di un aumento del valore aggiunto del settore delle costruzioni dell’1,1% in termini reali, il preconsuntivo stimato dallo stesso Istituto ha registrato livelli produttivi leggermente inferiori a quelli del 2016 (-0,1% in termini reali). Per il 2017 si è segnalata un’ulteriore contrazione tendenziale del 21,6% della spesa per investimenti in conto capitale dei Comuni della Sardegna (fonte Ragioneria Generale dello Stato), confermando la dinamica negativa registrata nel 2016 (-21,4%).

Il 2018 potrebbe essere un anno con timidi segnali di ripresa. La previsione per l’anno in corso, in Sardegna, è di un aumento del valore aggiunto dello 0,9% su base annua, che interrompe la dinamica negativa in atto dal 2008. A incidere sono ancora gli interventi sulle opere pubbliche, risorse che, per la Sardegna sono previste per 76 milioni di euro.

Deludenti anche gli investimenti nel 2017. Il pre-consuntivo stimato dall’Ance per l’anno passato ammonta al -0,1% in termini reali, con livelli leggermente inferiori al 2016. Sul risultato incide principalmente il proseguimento della dinamica negativa delle opere pubbliche (-3,0%), che impedisce il tanto atteso cambio di segno degli investimenti in costruzioni nel complesso. La flessione, inoltre, supera l’apporto positivo dato dal rafforzamento della ripresa del comparto non residenziale privato (+1,5%) e dal rallentamento della caduta della nuova edilizia abitativa (+0,1%).

“Avevamo grandi aspettative per il rilancio del settore nel 2017. La ricetta per avere una crescita era ottima ma così non è stato – dice Tilocca – gli investimenti nel settore sono calati del 55% negli ultimi 10 anni così come i permessi di costruire sono diminuiti dell’87%. Se l’apporto delle costruzioni fosse rimasto ai livelli del 2008, oggi, avremmo avuto una crescita del 5% e in Sardegna del 2%. Invece il calo degli investimenti non ha permesso di raggiungere questi valori tanto che se nell’Isola il Pil ha avuto una crescita dello 0,9% (2017), il nostro settore è calato dello 0,1%”. Per Tilocca “per arrivare a un ciclo virtuoso tra risparmio e investimenti, le imprese devono poter investire – dice – pensavamo a questo punto di avere una legge Urbanistica che desse chiarezza al comparto ma l’immobilismo ha frenato tutto”.

In flessione anche i livelli produttivi (-0,1%) sui quali ha inciso la dinamica negativa degli investimenti in opere pubbliche (-3%). Secondo l’Ance, infatti, la drastica riduzione delle risorse ha determinato nell’ultimo decennio la rinuncia a circa 60 miliardi di euro di investimenti in nuove opere. In particolare, dal rapporto emerge che la spesa in conto capitale affrontata dai Comuni sardi è diminuita del 21,6% rispetto al 2016. Tilocca ha comunque ricordato che “nell’ambito del contratto di programma con l’Anas si prevede 1 miliardo e 851 milioni di investimenti che comprende, tra gli altri, 288 milioni per il completamento dell’Orientale sarda e 143 mln per interventi di manutenzione e messa in sicurezza della 554 Cagliaritana”.

Note positive: sul fronte delle compravendite si registra un +6,1% nel 2017 (+9% solo nella provincia di Cagliari). Tornano a crescere le erogazioni di credito per il sistema edile (+3,5% nel 2017) e aumentano del 6,4% le erogazioni di mutui che nel 2017 hanno toccato quota 967 mln. Sui mutui, per il secondo anno consecutivo, la Regione risulta la più dinamica di tutte. Infine i bandi: secondo l’Ance nel 2017 risultano pubblicati in Sardegna quasi 1.200 bandi di gara per lavori pubblici, per un ammontare di quasi 600 mln di euro. Rispetto al 2016 si registra una crescita del 5,8% sul numero delle gare e del 29,3% nell’importo.

Da: Redazione ANSA , 17/04/2018

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